EUROPEAN
B
ODYGUARD
ASSOCIATION

Formazione Bodyguard 
Guardie del Corpo & Security

Il nemico n° 9 di un Bodyguard (Corsi Bodyguard)

Proprio qualche giorno fa discorrevo con un amico dell'età che avanza, delle sue manifestazioni becere e meschine, del suo incalzare maledetto e snervante ma comunque irrimediabilmente presente. L'età che avanza rappresenta per un Bodyguard professionista il suo nemico n° 9.

"Ho cinquantadue anni, pochi, sono un "ragazzino" ma mi rendo conto che le cose cominciano a non essere più come prima." E' quello che mi ha detto qualche giorno fa il mio amico Roberto che sottolineava il fatto che non si ha più l'età per far bene il lavoro di Guardia del Corpo. Ha ragione. Non riesci a trovare una fottuta motivazione forte e continua che ti faccia stare ATTENTO come dovresti durante le tante e massacranti ore di servizio, le gambe non reggono piu di 5 ore continue in piedi e le braccia a volte sono di troppo. C'è una facilità di formicolio che prima non c'era. E la schiena? E' maledettamente sensibile al dolore, avrebbe bisogno di un fottutissimo sostegno. Che dire poi di quando guidi per oltre due ore di notte, "che fatica a tenere gli occhi aperti!". Ebbene sono tutti problemi che nella carriera di un Bodyguard professionista prima o poi si presentano e ti portano il CONTO. E' il momento di prendere una decisione sofferta, responsabile ma necessaria, smettere di lavorare, smettere di fare la Guardia del Corpo. Cinquantadue anni non permettono di andare in pensione è vero, ma appendere la  Glock  al chiodo non vuol dire di smettere definitivamente di lavorare. Si potrebbe pensare a fare comunque il Bodyguard " accompagnatore" , cioè un Profilo più basso di questa professione, oppure si potrebbe decidere di mettersi in proprio o collaborare con qualche Agenzia di Sicurezza, di Investigazioni o di Bodyguards. Di alternative ce ne sono diverse, bisogna pensarci un attimo e cercare finchè non si trova qualcosa di adeguato alle proprie capacità. L'unico errore da non commettere è quello di rimandare a lungo tale decisione mettendo a repentaglio la vita di chi si protegge nonchè  la propria ed avere un nemico in più da contrastare quando si svolge questo che è senza dubbio un bellissimo lavoro ma nello stesso tempo molto difficile.

PS. Ho scelto la foto dell'attentato a Reagan, perchè nonostante tutto ciò che ho scritto fin qui, il primo ad intervenire evacuando  immediatamente subito dopo il primo sparo, fu proprio il più anziano della scorta. E' evidente che nonostante l'età, ancora si sentiva di poter lavorare per qualche anno in più. Scelta in questo caso, quantomai azzeccata......

Un caloroso Saluto e alla prossima....

Carmelo Scicolone