Professinisti Guardie del Corpo (Bodyguard) sono obbligati in molti casi a turni di lavoro estremamente lunghi al fine di fornire una copertura di 24 H per il committente e la maggior parte del turno sarà in piedi. A causa di un budget inadeguato e la mancanza di comprensione degli aspetti avanzati disicurezza e di protezione, molti clienti solitamente assumono una sola persona per svolgere un attività che richiederebbe almeno 2/3 Guardie del Corpo (Bodyguard).

A causa di queste restrizioni lo specialista di Protezione Ravvicinata sà di dover passare molte ore senza dormire, pianificare percorsi, effettuare controlli e garantire che il cliente è tenuto al sicuro non solo dal male fisico, ma anche dal potenziale imbarazzo, come ad esempio con il famigerato "Pie lancio" incidente contro il fondatore di Microsoft Bill Gates nel febbraio del 1998.

Numerosi Professionisti Bodyguard oggi in Italia hanno una formazione ed esperienza proveniente dalle forze armate, della polizia o dalle Agenzie di sicurezza private come E.B.ESSE. Con le recenti guerre in Iraq e in Afghanistan si è registrato, negli ultimi 10 anni, un aumento del numero di militari e privati specializzati nella professione di Bodyguard.

In alcuni casi, i clienti potenziali chiedono che La propria Guardia del Corpoabbia un'esperienza operativa con le forze armate o come Contractors in ambienti ostili. Questo perchè spesso devono viaggiare per affari in paesi come la Libia, Egitto o Afghanistan.

Per questo è necessario che chi si appresta a svolgere tale attività all'estero abbia il giusto atteggiamento mentale ossia il cosidetto "MINSET" che tutti gli specialisti della Security conoscono.

Un Abbraccio

Carmelo Scicolone

 

Il primo corpo di addetti alla sicurezza della residenza e degli esponenti della Casa Savoia risalgono al XIV secolo, ma fu soltanto sotto il ducato di Emanuele Filiberto Testa di Ferro (1553-1580) che si costituì una "Guardia d'Onore del Principe", un folto numero di uomini  famosi per la battaglia di San Quintino, il 10 agosto 1557, una tradizione questa che è giunta fino ai nostri giorni, pur cambiando forme istituzionali, da Vittorio Amedeo II a Vittorio Emanuele I. Ma è solo sotto la lunga sovranità di Vittorio Amedeo II (1675-1730), che le varie componenti dei servizi di sicurezza furono riunite in un'unica struttura, le "Guardie del Corpo", suddivisa in quattro Compagnie una Compagnia Guardie della Porta e una Compagnia di Svizzeri. Da allora e per circa un secolo, pochi furono i mutamenti nelle uniformi e nella composizione del reparto, impegnato nel normale compito istituzionale e nelle frequenti campagne di guerra, dove ebbe modo di distinguersi. Dopo le campagne condotte da Napoleone intorno al 1800, la maggior parte del corpo passò alle dipendenze del governo francese, formando
lo Squadrone Carabinieri Piemontesi è da quìche  nascono i Carabinieri.Vittorio Emanuele I, esule per più di un decennio, poté riprendere possesso dei suoi territori soltanto il 20 maggio 1814, ristabilendo gli antichi istituti:

 

 

COMUNICAZIONE BODYGUARD

Per soddisfare la regola delle tre C (Comando, Coordinazione, Comunicazione), il Bodyguard dev'essere egualmente capace di utilizzare tutti i moderni mezzi di comunicazione.

Due termini dominano le comunicazioni per Guardie del Corpo professioniste; "clear communication" (comunicazione chiara o "chiaramente") ed "communication code" (in codice o "senza pericolo"). La comunicazione in clear fa si che i membri di un team di Bodyguards comunichino senza incomprensioni attraverso una serie di mezzi a loro disposizione usati in un certo modo. Tuttavia, il team di Guardie del Corpo non vuole che i particolari del "chi", "dove" e "quando" cadano in mani non autorizzate, rendendo così possibile un attacco, per cui adotteranno una comunicazione in codice (code) per non essere compresi. La comunicazione BG infatti, non è altro che l'interazione tra diversi soggetti che utilizzano il medesimo codice per lo scambio delle informazioni. Naturalmente esistono diversi tipi di comunicazione ossia: 

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