Bodyguard donna

 

hatt

PARIGI – Arrivato all’Eliseo il 15 maggio, François Hollande ha già rivoluzionato l’apparato che si occupa della sua sicurezza, a cominciare dal capo. Via Michel Besnard, nominato da Nicolas Sarkozy nel 2007, al suo posto arriva Sophie Hatt, 44 anni, sposata con tre figli. Per la prima volta nella storia della V Repubblica, una donna dirige il GSPR (Groupe de Sécurité de la Présidence de la République). Dopo gli studi di diritto, la Hatt entrò subito in polizia. «E’ ciò che ho sempre desiderato – ha raccontato tempo fa a Le Point -, la polizia incarna perfettamente il lavoro dinamico che sognavo di fare». La Hatt dovrà proteggere il presidente avendo al servizio una sessantina di uomini, contro i 100 dell’era Sarkozy.

Nel 1993 Sophie Hatt viene chiamata alla prefettura di Parigi. Sette anni dopo è nominata dall’allora premier Lionel Jospin alla testa del gruppo incaricato di proteggerlo. La commissaria Hatt mostrerà le sue doti ben presto, un mese dopo, quando accompagna il primo ministro nella sua visita in Cisgiordania. Arrivato all’università Bir Zeit di Ramallah, Jospin viene accolto dalle pietre scagliate dagli studenti palestinesi, che protestano contro le parole di condanna di Hezbollah pronunciate da Jospin il giorno precedente.

Gli uomini della Hatt proteggono Jospin con uno scudo di Kevlar, e riescono a infilarlo in auto e a farlo ripartire senza grossi danni. La Hatt viene colpita alla schiena (porta ancora una cicatrice). E’ stato Jospin a segnalare la Hatt, pochi giorni fa, all’amico François Hollande che voleva riorganizzare la sicurezza dell’Eliseo.

Il GSPR è importante anche per ragioni simboliche: unicamente composto da uomini della gendarmeria durante gli anni della presidenza Mitterrand, il gruppo di élite ha accolto anche agenti della polizia sotto Chirac, per diventare dominio di questi ultimi durante la presidenza Sarkozy. Il rapporto di Sarkozy con i gendarmi è stato difficile: estromessi dal GSPR, sono stati tenuti fuori dalle operazioni anche nel momento più delicato del quinquennio, durante l’assedio al killer di Tolosa Mohamed Merah, nel marzo scorso.

Ora Hollande cambia tutto: dopo avere nominato un governo per metà al femminile (17 ministre su 34), il presidente mette una donna al comando del GSPR con il compito – non secondario – di fare convivere di nuovo, ai suoi ordini, gendarmi e poliziotti.

Carmelo Scicolone

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